Quando l’arte ha il colore rosa

Alla Signorini mostra di Karien Heijtalager e Angela Galli

Portoferraio. Mentre si chiudi la bella mostra di Rosalba Maccianti nella Casa Valdese di Rio Marina, alla Telemaco Signorini di Portoferraio l’esposiozione di altre due artiste: la scultrice olandese Karien Heijtlager, e la pittrice-scultrice capoliverese Angela Galli.L’artista olandese, nata a Hiversum, Paesi-Bassi, è stata insegnante di lingua olandese e arte per 15 anni, perfezionandosi in scultura astratta all’Accademia di Belli Arti di Utrecht (NL); ha inoltre studiato arti figurative con il noto scultore olandese Kees Verkade.

Nel 2001 ha seguito un Corso con Ingrid Pijl della “Rijksacademie” di Amsterdam. Ha partecipato a molte mostre nel Nord della Francia ed altre con l’Academie dell’Arte di Utrecht, svolgendo lavori commissionati anche da enti publici (ad esempio “Maladie de Leukemie” commissionato dall’ospedale di Amsterdam”. Numerosi busti e ritratti fanno parte di collezioni private.
Il suo lavoro vuole rendere nei bronzi la psicologia delle persone, cercando di rendere le componenti dell’anima leggibili nella faccia e nel corpo delle proprie opere (timidezza, agressivita, fierezza, amore, gioa, odio....).
Nei grandi lavori astratti invece quelle qualita’ individuali “soggettive” che venivano fuori nei ritratti vongono oggettivizzate edepersonalizzate in un’ emomozione unica que va al di la’del tempo e dello spazio.

Angela Galli , invece, è nata a Capoliveri e già quando frequentava il liceo, ha approfondito la conoscenza della cultura figurativa espressionista partecipando a corsi Haus der Kunst di Monaco, ha frequentato le università di Firenze e di Berlino e dall 84 all 86 ha vissuto acontatto col mondo artistico e intellettuale dell’avanguardia tra Berlino e New York, con la cultura tradizionale caraibica, ha fatto ricerche nel campo etnologico antropologico.
La sua prima personale risale al’92 (all’Abat-jour di Capoliveri), quindi ha esposto, tra l’altro, a Firenze, Locarno, Pistoia, Czestochowa (Polonia, all’International Exhibition of Miniature Art), a Bielefeld (Germania). Colore e linea sono base del suo lavoro che emana sensazioni di vibrante vigore die quiete poderosa. I quadri esposti alla Telemaco Signorini parlano di archeologia industriale ma anche strutture legate al lavoro per la pace fatto in occasione della festa dei popoli. Strutture architettoniche in difacimento, paesaggi industriali ma sopratutto strutture dell coscienza.