Sentimenti e strutture della coscienza

Successo dell’ esposizione di Angela Galli e Karien Heijtlager

L’Arte della nostra Angela Galli è andata in mostra alla Telemaco Signorini di Portoferraio dal 19 al 24 maggio. La poliedrica artista elbana, a seguito del casuale incontro con la scultrice olandes Karien Heijtlager, ha colto al volo l’occasione di esporre con lei. “Ho capito subito che tra le nostre espressioni c’era un certo feeling. Che si concretizza proprio nella rapresentazione delle nostre opere” dichiara la Galli.

“Oltre al figurativo, continua, Karien è sopratutto scultrice astratta e in qualche modo i suoi lavori risuanano, fore per le proporzioni o per la scelta formale, con i miei lavori sulle strutture”. In pratica, nel corso della mostra, Angela ha esposto il suo “lavoro sulle strutture”, presentano per la prima volta nell’ottobre del 1989 a Pietrasanta, nella galleria Kontraste, ma mai all’Elba. “Si tratta di strutture di archeologia industriale, come quelle che riguardano le miniere di Calamita, continua l’artista, luogo che mi affascinata sin da piccola, quando lo vedovo da lontano, quadri dai colori piu moderni, dalle linee ben marcate ma il contempo indefinite,articolate come la nostra mente e la nostra coscienza, anche altre strutture, come “quelle legate al lavoro per la pace fatto a dicembre in occasione della Festa dei Popoli e delle Culture organizzate da Portofranco, puntualizza la Galli, e in cui il tema dell’albero viene riproposto in diverse associazioni strutturali”. Impianti funzionanti, impianti ormai in disfacimento, ma paragonabili a quelli della coscienza umana.

Quella stessa coscienza, e qui s’inserisce l’opera della Heitlager, che prende forma dalle raffigurazioni in bronzo presentate alla Telemaco. “E’ dal sasso che voglio tirare fuori il carattere dei miei soggetti, la loro vera forma, perché è li che sta nascosta l’essenza della persona”. Sarà proprio questo ilmotivo per cui la scultrice ha scelto di vivere all’Elba in pianta stabile. Perché l’isola è ricca di rocce da lavorare, da cui creare. A rendere sinergico l’evento, il sottofondo musicale di un conosciuto musicista olandese, Joost Brands, che ha ben interpretato e sintetzzato, con una serie di accordi ed arrangiamenti “introspettivi”, l’arte figurativa delle due artiste. (l.m.)